Il minirugby targato Juvenilia riprende nel migliore dei modi

17.09.2020 14:44 di RNFVG Redazione   Vedi letture
Il minirugby targato Juvenilia riprende nel migliore dei modi


Il rugby sta lentamente riprendendo a correre e anche presso gli impianti dello Juvenilia Bagnaria Arsa sono tanti i bambini che si affacciano nel mondo della palla ovale per la prima volta, così come altrettanti sono i minirugbisti che confermano la propria presenza.

<<Il passa parola per societá come la nostra è importante, e l'arrivo di nuove leve cosí numerose è un altro segno della buona strada intrapresa dalla nostra società - commenta Francesco Cirinà, il Responsabile Sviluppo Club della Juvenilia – per questa stagione il nostro obiettivo principale rimane il reclutamento. Dopo il lockdown investire sulla base, sui giovani, rimane l'unica maniera per costruire il rugby del futuro>>.

In questo contesto, poi, la Juvenilia Bagnaria Arsa sta lavorando nel miglior modo possibile. Tanti gli investimenti di promozione rivolti ai giovani: un camp appena concluso con addirittura l'ex azzurro Paul Griffen come ospite, una sinergia con la nazionale dei Vigili del Fuoco, i Cavaliers, l'attenzione per lo studio, rivolta ai propri tesserati. Il tutto inserito in un contesto vivo, attivo e sempre propositivo come il centro sportivo della Juvenilia.

<<La presenza di una struttura ricettiva come la nostra con 2 campi da Rugby e tutta l'area sociale comprensiva anche della tensostruttura di oltre 250 mq garantisce il rispetto delle norme covid attualmente in essere e rende molto più semplice i vari adeguamenti che sicuramente ci saranno in futuro – commenta Ernesto Barbuti, presidente della Juvenilia - tutto questo unito all’illuminazione presente su entrambi campi ci garantisce di poter sfruttare a pieno, anche nelle ore notturne, la struttura ottenendo cosí un adeguato distanziamento. Stiamo lavorando per garantire il meglio ai nostri tesserati. Vogliamo e dobbiamo essere un riferimento per il basso Friuli. E' nostra intenzione continuare a valorizzare i nostri atleti, abbiamo tante idee in testa, ma come al solito preferisco affrontare queste innovazioni un passo alla volta>>.