Juvenilia Bagnaria Arsa: l'atleta colpito da "concussion" sta bene. Le parole del Presidente 

04.09.2020 14:29 di RNFVG Redazione   Vedi letture
Juvenilia Bagnaria Arsa: l'atleta colpito da "concussion" sta bene. Le parole del Presidente 

In merito all'infortunio occorso ad un nostro tesserato nella giornata di ieri: il ragazzo sta bene, è a casa e si è ricorsi all'intervento dell'ambulanza perchè nel rugby per le forti botte in testa – concussion ndr – si ricorre ad un vero e proprio protocollo, che tutela la salute dell'atleta. Questo accade dal rugby d'alto livello fino, per l'appunto, al movimento giovanile.

<<Ci siamo mossi subito per garantire al ragazzo le cure del caso – commenta Ernesto Barbuti, presidente della Juvenilia Bagnaria Arsa – abbiamo seguito il protocollo federale e tutto è stato impeccabile. Il nostro atleta ora sta bene e, una volta ultimato lo stop imposto dalla Federazione in caso di concussion, sarà pronto al rientro in campo>>.

La Federazione Italiana Rugby, in ogni caso, è molto rigorosa in chiave “concussion” e, da parte delle società affiliate FIR, c'è una rigorosa sensibilità alla formazione e alla conoscenza di questo protocollo che tutela gli atleti. Il rugby, del resto, è sport di contatto per cui un'attenzione costante e ineccepibile è richiesta all'interno di qualsiasi realtà rugbistica.

<<Noi, come Bagnaria Arsa, cerchiamo di stare al passo delle normative – conclude Ernesto Barbuti – i giovani atleti sono le fondamenta delle nostre società e quando ci vengono affidati vogliamo tutelarli e sostenerli in ogni tipo di situazione. Su questi punti la FIR è da sempre chiara e per questo anche ieri abbiamo cercato di accompagnare il ragazzo nel miglior modo possibile. Il fatto che sia già a casa e in buone condizioni non ci può far altro che essere felici. Ci tengo, poi, ha ringraziare il personale medico che, per l'ennesima volta, ci ha dimostrato grande professionalità e sensibilità>>.

Nello specifico, la Federazione Italiana Rugby ecco cosa richiede nel caso di concussion. Tutte le informazioni sono repreribili sul sito www.federugby.it:

“In presenza di trauma al giocatore che presenti uno o più dei seguenti sintomi: perdita della memoria, perdita di coscienza, stato confusionale e/o disorientamento tempore-spaziale, vertigini o instabilità, vomito, diplopia, l’arbitro dovrà:

1. su richiesta del medico di campo, oppure a suo insindacabile giudizio, far allontanare dal campo l’infortunato che dovrà essere trasferito ad un centro Ospedaliero per gli accertamenti del caso;

2. inoltre, al termine della gara, informare l’accompagnatore della squadra su quanto riporterà nel referto, relativamente agli infortuni da trauma commotivo ad un suo giocatore.

Il giocatore che abbia subito un trauma commotivo sarà sospeso dal medico federale dall’attività per almeno tre settimane (non dovrà pertanto prendere parte né ad allenamenti né a gare).

Il giocatore potrà essere riammesso all’attività solamente dopo tale termine e dopo essersi sottoposto ad un controllo clinico-neurologico appropriato che ne abbia attestato la guarigione.”.